Scadenza 24 maggio 2027: il corso base da 16 ore è obbligatorio per tutti i datori di lavoro
Il corso di formazione base obbligatorio da 16 ore per tutti i datori di lavoro è stato introdotto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, entrato in vigore il 24 maggio 2025, e deve essere completato entro il 24 maggio 2027.
Si tratta di un obbligo che riguarda la generalità dei datori di lavoro, indipendentemente dal settore di attività, e che si aggiunge agli altri obblighi formativi già previsti dal D.Lgs. 81/2008 per lavoratori, dirigenti, preposti e altre figure della prevenzione.
MAPER Consulenze eroga il corso base da 16 ore anche in modalità e-learning asincrona, a condizioni economiche vantaggiose e fruibile in qualsiasi momento, 24 ore su 24, così da poter organizzare la formazione senza vincoli di orario o di sede.
verifica se il datore di lavoro ha già svolto una formazione equivalente ai contenuti del nuovo Accordo
pianificazione del corso da 16 ore entro la scadenza del 24 maggio 2027
possibilità di frequenza in e-learning asincrona, 24 ore su 24, a condizioni economiche vantaggiose
Non lasciare la formazione del datore di lavoro all'ultimo momento: contattaci per organizzare il corso base da 16 ore alle condizioni più adatte alla tua azienda.
Nuovo servizio: moduli formativi in formato Video Avatar
Con particolare riferimento ai Sistemi di Gestione e Modelli Organizzativi, offriamo il servizio di progettazione e sviluppo di moduli formativi in formato Video Avatar.
Progettiamo e realizziamo moduli formativi personalizzati in formato Video Avatar, combinando contenuti didattici, tecnologia e comunicazione efficace. Dalla progettazione dello storyboard alla produzione e all'erogazione, sviluppiamo percorsi formativi coinvolgenti, scalabili e facilmente fruibili, adattati agli obiettivi, al target e alle specifiche esigenze di ogni organizzazione.
Regione Lombardia: limitatamente al settore socio-sanitario è consentita la formazione specifica per la Sicurezza in modalità asincrona e-learning
Limitatamente al settore socio-sanitario, la Regione Lombardia consente l'erogazione della formazione specifica per la Sicurezza sul Lavoro, per il rischio medio e alto, in modalità e-learning asincrona attraverso piattaforme accreditate.
Il percorso è conforme all'Accordo Stato-Regioni e alle disposizioni della Regione Lombardia in materia di formazione obbligatoria per i lavoratori del comparto socio-sanitario, e si affianca agli altri corsi della nostra offerta formativa: dalla formazione generale e specifica ai corsi antincendio, primo soccorso, HACCP e ai percorsi abilitanti per attrezzature e DPI.
Contattaci: offriamo questi corsi a condizioni economiche vantaggiose.
Acqua potabile, Legionella e nuovi controlli: cosa cambia per ristorazione, strutture ricettive e socio-sanitarie
Il Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102, in vigore dal 19 luglio 2025, è il decreto correttivo e integrativo del D.Lgs. 18/2023 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che recepisce la direttiva europea (UE) 2020/2184: non introduce quindi una normativa a sé stante sulla Legionella, ma rafforza in modo significativo, all'interno del quadro generale sulla qualità dell'acqua, l'attenzione sulla gestione e sul controllo del rischio legato agli impianti idrici.
Particolare rilevanza assume il tema degli "edifici e locali prioritari": una categoria nella quale rientrano, in base alle caratteristiche della struttura, strutture sanitarie e socio-sanitarie, RSA e case di riposo, strutture ricettive, ristoranti, bar, centri sportivi, SPA, strutture ricreative e campeggi.
Per hotel, alberghi, residence, campeggi, centri sportivi, palestre, SPA e strutture ricreative, la gestione dell'impianto idrico è un elemento fondamentale per la sicurezza degli utenti: reti idriche articolate, serbatoi, sistemi di produzione e distribuzione dell'acqua calda sanitaria e docce possono creare condizioni favorevoli alla proliferazione di microrganismi, tra cui Legionella. Diventa quindi essenziale un approccio preventivo, basato sulla valutazione del rischio, sulla corretta gestione dell'impianto e, quando necessario, su campionamenti e analisi specifiche per la ricerca di Legionella.
Una particolare attenzione va riservata a strutture sanitarie, RSA, case di riposo e strutture socio-sanitarie, dove la qualità dell'acqua assume un'importanza ancora maggiore per la presenza di persone potenzialmente più vulnerabili: la gestione della sicurezza dell'acqua deve essere inserita in un sistema strutturato di valutazione, prevenzione e controllo del rischio, che tenga conto dell'impianto, delle modalità di utilizzo dell'acqua e della tipologia di ospiti, pazienti e operatori presenti.
Anche per ristoranti, bar, mense e attività di somministrazione e preparazione alimentare la sicurezza dell'acqua è un elemento importante delle procedure di autocontrollo, sia per il consumo diretto sia per la preparazione degli alimenti: è quindi importante prevedere un piano di controllo dell'acqua, definito in base alle caratteristiche dell'attività e alla valutazione del rischio, con eventuali analisi microbiologiche e chimiche e, quando necessario, la ricerca di Legionella.
Il nuovo quadro normativo punta su una gestione preventiva e basata sul rischio: non basta una singola analisi, occorre conoscere il sistema idrico della struttura, individuarne i punti critici e definire un programma di monitoraggio adeguato. Un piano di controllo può prevedere:
valutazione del sistema idrico interno
individuazione dei punti critici e dei punti di campionamento
analisi microbiologiche e chimiche dell'acqua
ricerca e quantificazione di Legionella, quando prevista dalla valutazione del rischio
controllo dell'acqua calda sanitaria
monitoraggio delle condizioni che possono favorire la proliferazione batterica
definizione della frequenza dei controlli in funzione del rischio
gestione e documentazione dei risultati analitici
eventuale definizione di azioni correttive in caso di non conformità
Hotel, ristoranti, bar, SPA, centri sportivi, campeggi, RSA e strutture socio-sanitarie devono prestare particolare attenzione alla gestione della sicurezza dell'acqua e alla prevenzione del rischio Legionella. Attraverso i nostri laboratori partner accreditati offriamo supporto attraverso campionamento, analisi dell'acqua potabile, ricerca e quantificazione di Legionella e affiancamento nella definizione dei piani di controllo, in funzione delle caratteristiche dell'impianto e dell'attività svolta. Prevenire il rischio significa proteggere le persone e la tua attività: contattaci per valutare le esigenze della tua struttura e definire un piano di controllo dell'acqua potabile e del rischio Legionella.
Novità Sistemi di Gestione e Modelli OrganizzativiSettembre 2026
ISO 9001:2026: la nuova norma è in arrivo, occasione per integrare i sistemi di gestione
La nuova ISO 9001:2026, attesa per settembre 2026, sostituirà l'attuale ISO 9001:2015 mantenendone struttura e principi fondamentali, ma rafforzando il legame tra Sistema di Gestione, strategia aziendale e capacità dell'organizzazione di creare valore, con maggiore attenzione a rischi e opportunità, parti interessate, cultura organizzativa e cambiamento climatico.
Per le aziende che gestiscono più certificazioni (qualità, ambiente, sicurezza, parità di genere, sostenibilità, sicurezza delle informazioni), la revisione è un'occasione per passare da sistemi distinti e spesso duplicati a un vero Sistema di Gestione Integrato, con procedure, indicatori e audit coordinati anziché sovrapposti.
Alla pubblicazione della norma seguirà un periodo di transizione per le aziende già certificate ISO 9001:2015: conviene prepararsi per tempo, per trasformare l'adeguamento in un'occasione di semplificazione e miglioramento, anziché in un adempimento dell'ultimo minuto.
valutazione dell'impatto dei nuovi requisiti sul proprio Sistema di Gestione Qualità
analisi delle possibili sinergie tra i diversi sistemi già certificati o in fase di implementazione
pianificazione del percorso di transizione dalla ISO 9001:2015 alla nuova edizione
valutazione dell'opportunità di sviluppare un Sistema di Gestione Integrato (qualità, ambiente, sicurezza e altri ambiti)
MAPER Consulenze affianca le aziende nella transizione alla ISO 9001:2026 e nella valutazione di un percorso di integrazione tra i diversi Sistemi di Gestione. Contattaci per una prima valutazione della tua situazione.
Normativa Sistemi di Gestione e Modelli OrganizzativiAgosto 2026
AI Act: l'alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale è già un obbligo per le aziende
Il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale, noto come AI Act, prevede un calendario di applicazione scaglionato su più tappe. L'articolo 4, relativo all'alfabetizzazione in materia di IA (AI literacy), è applicabile fin dal 2 febbraio 2025 e impone a fornitori e utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale di adottare misure per garantire un livello adeguato di alfabetizzazione del proprio personale e di chiunque operi con tali sistemi per loro conto, tenendo conto di competenze, esperienza, formazione e contesto d'uso.
Il 2 agosto 2026 il Regolamento raggiunge la propria applicazione generale: da questa data diventano pienamente operativi anche gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 e i poteri di vigilanza delle autorità nazionali di sorveglianza del mercato, che possono da ora verificare concretamente il rispetto dell'obbligo di alfabetizzazione già in vigore dal 2025.
Per le aziende, l'AI Act non riguarda quindi solo chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale, ma anche chi li utilizza nella propria organizzazione: diventa importante censire i sistemi di IA effettivamente in uso, anche quelli meno evidenti, e strutturare percorsi di formazione del personale coerenti con i ruoli e i rischi connessi al loro utilizzo.
Il tema si collega naturalmente ai Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 e ai protocolli privacy già gestiti nell'ambito dei Sistemi di Gestione, oltre che all'offerta formativa di MAPER Consulenze, che comprende anche moduli in formato Video Avatar.
censimento dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati in azienda
valutazione del livello di alfabetizzazione del personale che opera con tali sistemi
pianificazione di percorsi formativi mirati, proporzionati a ruoli e rischi
integrazione del tema intelligenza artificiale nei protocolli privacy e nei Modelli Organizzativi esistenti
MAPER Consulenze affianca le aziende nella valutazione dei sistemi di intelligenza artificiale in uso e nella pianificazione dei percorsi di alfabetizzazione del personale, integrando il tema nei Sistemi di Gestione e nei Modelli Organizzativi già esistenti. Contattaci per una prima valutazione della tua posizione rispetto all'AI Act.
Normativa Salute e Sicurezza sul LavoroDicembre 2025
Cantieri: patente a crediti, badge digitale e nuova vigilanza su appalti e subappalti
Dal 1° ottobre 2024 la patente a crediti, prevista dall'art. 27 del D.Lgs. 81/2008 e disciplinata dal D.M. 132/2024, è obbligatoria per le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili, con l'esclusione di chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale. Nel corso del 2025 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha progressivamente chiarito il funzionamento dello strumento, pubblicando numerose FAQ operative e il Decreto Direttoriale n. 43/2025 sulle modalità di consultazione dei dati della patente (punteggio, sospensioni, decurtazioni) tramite il portale dei servizi INL.
Il quadro si è ulteriormente rafforzato con la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha convertito con modificazioni il D.L. 159/2025 e che è in vigore dal 31 dicembre 2025: tra le novità principali, l'introduzione del badge di cantiere digitale, dotato di codice univoco anticontraffazione e interoperabile con la piattaforma SIISL, obbligatorio per le imprese che operano in appalto e subappalto nei cantieri edili, oltre al rafforzamento della vigilanza su appalti e subappalti attraverso la "Lista di conformità INL".
Il sistema della patente prevede un punteggio iniziale di 30 crediti, che può essere ridotto in caso di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e recuperato attraverso comportamenti virtuosi, percorsi di formazione aggiuntiva riconosciuta o l'adozione di sistemi di gestione certificati come la ISO 45001. L'efficacia piena del badge digitale è invece legata a un decreto attuativo, atteso entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.
Restare privi della patente, o con un punteggio insufficiente, preclude la possibilità di operare nei cantieri: un rischio operativo diretto, oltre che sanzionatorio, per le imprese di installazione, impiantistica ed edilizia, chiamate ora ad adeguarsi anche ai nuovi obblighi di identificazione digitale dei lavoratori.
possesso della patente per tutte le imprese e i lavoratori autonomi operativi in cantiere
requisiti necessari: iscrizione CCIAA, DURC, DURF (quando dovuto) e formazione obbligatoria dei lavoratori
monitoraggio periodico del punteggio e delle eventuali decurtazioni
valutazione delle modalità di recupero crediti, anche tramite formazione aggiuntiva e sistemi di gestione certificati
adeguamento ai nuovi obblighi di identificazione digitale dei lavoratori (badge di cantiere)
MAPER Consulenze affianca le imprese di installazione, impiantistica ed edilizia nella verifica dei requisiti per la patente a crediti, nella gestione della documentazione di cantiere e nei percorsi formativi che permettono di mantenere e incrementare il punteggio, tenendo sotto controllo anche i nuovi adempimenti in arrivo con la Legge 198/2025. Contattaci per una verifica della tua posizione.
Tutela Agroalimentare: in arrivo nuovi reati e sanzioni più severe per frodi e sicurezza alimentare
Il disegno di legge recante "Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani", approvato dal Consiglio dei Ministri nell'aprile 2025 e dal Senato il 26 novembre 2025, riorganizza in modo strutturale il sistema sanzionatorio del comparto agroalimentare.
Il testo introduce nel Codice Penale nuove fattispecie, tra cui il reato di frode alimentare e il reato di commercio di alimenti con segni mendaci, con pene e sanzioni più severe in presenza di aggravanti come l'uso di prodotti DOP/IGP o di documenti falsi, oltre a pene accessorie che possono arrivare alla chiusura temporanea o definitiva degli stabilimenti nei casi più gravi.
Viene inoltre istituita una Cabina di regia per i controlli amministrativi e potenziati gli organismi di controllo, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera alimentare.
Per le imprese del settore alimentare, ristorazione e distribuzione, il quadro che emerge conferma una tendenza consolidata: controlli più stringenti e maggiore responsabilità degli Operatori del Settore Alimentare (OSA), a partire dalla solidità del sistema di autocontrollo HACCP.
manuale di autocontrollo HACCP aggiornato e coerente con l'attività effettivamente svolta
tracciabilità documentale delle materie prime e dei fornitori
corretta gestione delle indicazioni di origine, denominazione e qualità in etichetta e nella comunicazione commerciale
formazione aggiornata del personale alimentarista
Un manuale HACCP solido, una tracciabilità documentale accurata e una formazione del personale costantemente aggiornata restano la miglior difesa dell'impresa di fronte a un sistema di controlli e sanzioni sempre più stringente. Contattaci per una verifica del tuo sistema di autocontrollo alimentare.
Regolamento Imballaggi (PPWR): nuovi obblighi per chi produce, importa e utilizza imballaggi
Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e, in quanto regolamento europeo, è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di un provvedimento nazionale di recepimento.
Dal 12 agosto 2026 sono operativi i primi obblighi previsti dal PPWR: requisiti di sostenibilità e riciclabilità degli imballaggi, limiti al sovradimensionamento ("over-packaging"), documentazione tecnica di conformità e, per chi rientra nella definizione di "fabbricante" (compresi importatori e distributori che immettono imballaggi con il proprio marchio), l'iscrizione al registro nazionale dei produttori, in Italia gestito tramite CONAI.
Il regolamento non riguarda solo chi produce imballaggi, ma anche le aziende che li utilizzano per confezionare, distribuire e commercializzare i propri prodotti: la responsabilità nella filiera dipende dal ruolo specifico ricoperto da ciascun operatore, e in alcuni casi importatori e distributori sono considerati essi stessi fabbricanti ai fini del regolamento.
Le prescrizioni si applicano in modo progressivo fino al 2040, ma i primi adempimenti documentali sono già attuali: per le imprese manifatturiere e per chi importa o distribuisce prodotti confezionati è il momento di avviare una verifica interna della propria posizione.
individuazione del proprio ruolo nella filiera (fabbricante, importatore, distributore, utilizzatore)
verifica di sostenibilità, riciclabilità e dimensionamento degli imballaggi utilizzati
predisposizione della documentazione tecnica di conformità
iscrizione al registro nazionale dei produttori, dove dovuta
MAPER Consulenze affianca le aziende manifatturiere e industriali nella verifica di conformità al Regolamento Imballaggi e nell'integrazione dei nuovi obblighi all'interno del proprio Sistema di Gestione Ambientale. Contattaci per una prima valutazione della tua posizione rispetto al PPWR.
Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cambiano durata e contenuti della formazione sulla sicurezza
Il 17 aprile 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito un nuovo Accordo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 ed entrato immediatamente in vigore, che ridefinisce durata, contenuti minimi e modalità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dall'art. 37, comma 2, del D.Lgs. 81/2008.
Il nuovo Accordo, spesso definito "Accordo Unico", sostituisce e accorpa i precedenti Accordi del 2011, 2012 e 2016, offrendo un quadro unitario per tutte le figure coinvolte: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP/ASPP, RLS, coordinatori e addetti alle attrezzature. Tra le novità più rilevanti, requisiti più stringenti per i formatori, che devono possedere almeno tre anni di esperienza documentata nel settore, e regole più rigorose per la videoconferenza sincrona, che richiede un dispositivo dedicato ed esclusivo per ciascun partecipante.
È previsto un periodo transitorio di 12 mesi: fino al 24 maggio 2026 è stato possibile avviare corsi secondo le disposizioni precedenti, mentre dal 25 maggio 2026 tutti i nuovi percorsi formativi devono essere organizzati secondo il nuovo Accordo.
Per le aziende diventa quindi importante verificare i percorsi formativi già effettuati da lavoratori, dirigenti e preposti, e pianificare correttamente la formazione iniziale e gli aggiornamenti secondo le nuove durate e i nuovi contenuti minimi.
verifica dei percorsi formativi già erogati rispetto ai nuovi requisiti dell'Accordo
pianificazione della formazione iniziale e degli aggiornamenti secondo le nuove durate
verifica dei requisiti dei formatori e delle modalità di erogazione (aula, videoconferenza sincrona, e-learning)
aggiornamento del piano formativo aziendale in vista della scadenza del periodo transitorio del 25 maggio 2026
MAPER Consulenze affianca le aziende nella verifica dei percorsi formativi già effettuati e nella pianificazione della formazione secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni, per arrivare pronti alla scadenza del periodo transitorio. Contattaci per una verifica del tuo piano formativo.
RENTRI: registri e FIR digitali, gli ultimi obblighi per le imprese che gestiscono rifiuti
Il RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, ha completato tra il 2025 e il 2026 il proprio percorso di attuazione, digitalizzando la gestione del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) e dei registri di carico e scarico.
Tra il 15 dicembre 2025 e il 13 febbraio 2026 si è chiusa l'ultima finestra di iscrizione al sistema, riservata ai produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti e ai produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in forma di impresa (liberi professionisti, studi medici e dentistici e figure assimilate). Dalla data di iscrizione, questi soggetti sono tenuti a gestire i registri di carico e scarico in formato digitale.
Dal 13 febbraio 2026 è inoltre diventato pienamente operativo l'obbligo del FIR digitale per i soggetti iscritti al RENTRI: il formulario di identificazione dei rifiuti deve essere emesso, gestito e conservato esclusivamente in modalità informatica attraverso la piattaforma nazionale, con firma elettronica e trasmissione dei dati. Il FIR cartaceo resta utilizzabile solo per specifiche categorie di produttori di rifiuti non pericolosi non tenuti all'iscrizione.
Per le aziende che producono o gestiscono rifiuti, indipendentemente dalla dimensione, verificare la propria posizione rispetto al RENTRI (obbligo di iscrizione, modalità di tenuta dei registri, gestione del FIR digitale) è ormai un adempimento concreto e non più rinviabile.
verifica dell'obbligo di iscrizione al RENTRI in base alla tipologia e alla quantità di rifiuti prodotti
tenuta digitale dei registri di carico e scarico
gestione del FIR digitale per il trasporto dei rifiuti pericolosi
formazione del personale addetto alla gestione dei rifiuti sulle nuove procedure digitali
MAPER Consulenze affianca le aziende nella verifica della propria posizione rispetto al RENTRI e nell'organizzazione della gestione digitale di registri e FIR, all'interno di un più ampio percorso di conformità in materia di gestione dei rifiuti. Contattaci per una verifica della tua situazione.
Normativa Sistemi di Gestione e Modelli OrganizzativiGiugno 2026
Trasparenza retributiva: il D.Lgs. 96/2026 rafforza la parità salariale tra uomini e donne
Il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno 2026 ed in vigore dal 7 giugno 2026, recepisce la Direttiva (UE) 2023/970 e introduce in Italia un sistema organico di obblighi di trasparenza retributiva, applicabile ai datori di lavoro pubblici e privati.
Tra le principali novità: l'obbligo di indicare negli annunci e nei bandi di selezione la retribuzione iniziale o la relativa fascia; il divieto di chiedere ai candidati informazioni sulla retribuzione percepita in precedenza; il diritto dei lavoratori a ottenere informazioni sulla propria retribuzione e sui criteri utilizzati per determinarla; il divieto di clausole contrattuali che limitino la facoltà dei lavoratori di rendere note informazioni sulla propria retribuzione.
Per i datori di lavoro con almeno 100 dipendenti, il decreto introduce inoltre obblighi periodici di comunicazione del divario retributivo di genere, con una valutazione congiunta obbligatoria in caso di gap superiore al 5% non giustificato da fattori oggettivi. Le aziende con più di 150 dipendenti hanno tempo fino al 7 giugno 2027 per la prima raccolta dati, ma è opportuno avviare da subito la mappatura delle categorie di lavoratori e la verifica dei propri sistemi di classificazione retributiva.
La materia si affianca naturalmente ai percorsi di certificazione della parità di genere secondo la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022, rafforzando il quadro complessivo degli strumenti a disposizione delle aziende per gestire in modo strutturato la parità di genere e la trasparenza retributiva.
revisione degli annunci e dei processi di selezione per l'indicazione della retribuzione iniziale
aggiornamento delle informative sui criteri retributivi e di progressione di carriera
mappatura delle categorie di lavoratori e verifica dei sistemi di classificazione retributiva
integrazione con i percorsi di certificazione della parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022
MAPER Consulenze affianca le aziende nella verifica dei propri processi di selezione e retribuzione alla luce del D.Lgs. 96/2026 e nell'integrazione di questi adempimenti all'interno di un percorso strutturato di certificazione della parità di genere. Contattaci per una prima valutazione della tua posizione.
Normativa Sistemi di Gestione e Modelli OrganizzativiMarzo 2026
Rendicontazione di sostenibilità: dal rinvio della Legge 118/2025 alla riforma Omnibus I
Con la Legge 8 agosto 2025, n. 118, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2025/794, la cosiddetta "stop the clock", che ha rinviato alcune scadenze della Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e della Direttiva sulla due diligence di sostenibilità, nell'ambito del più ampio "Pacchetto Omnibus" di semplificazione avviato dalla Commissione Europea. Per le grandi imprese non ancora soggette all'obbligo, l'avvio slitta di due anni; per le PMI quotate lo slittamento porta l'obbligo all'esercizio 2028, con pubblicazione nel 2029.
Il percorso di semplificazione è proseguito con il pacchetto Omnibus I, approvato tra dicembre 2025 e febbraio 2026 ed entrato in vigore il 18 marzo 2026: la riforma restringe l'ambito di applicazione della CSRD a soglie dimensionali più alte, alleggerisce gli standard di rendicontazione ESRS e limita l'effetto "a cascata" della richiesta di dati ESG sulle PMI non direttamente obbligate.
Il ridimensionamento del perimetro obbligatorio non fa venir meno il tema: cresce infatti, anche da parte di grandi clienti e capofiliera, la richiesta di informazioni ESG semplificate secondo gli standard volontari VSME, pensati proprio per le PMI che restano fuori dall'obbligo diretto ma fanno parte della catena di fornitura di imprese soggette a CSRD.
Per le imprese italiane resta quindi un momento favorevole per strutturare in modo organico i propri percorsi di sostenibilità, responsabilità sociale ed etica d'impresa, anche in vista di bandi, gare d'appalto e richieste della filiera.
sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) integrata nei sistemi di gestione aziendali
predisposizione volontaria di informazioni secondo gli standard semplificati VSME
percorsi di certificazione della parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022
adeguamento dei Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 in un'ottica di sostenibilità e compliance integrata
Anche a fronte dei rinvii normativi, avviare per tempo un percorso strutturato verso la sostenibilità resta un vantaggio competitivo, non solo un adempimento. Contattaci per valutare come impostare un percorso ESG su misura per la tua azienda.
CBAM: dal 2026 il regime definitivo per chi importa prodotti ad alta intensità di carbonio
Dal 1° gennaio 2026 il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, è entrato nel proprio regime definitivo, dopo la fase transitoria avviata nell'ottobre 2023 e dedicata ai soli obblighi dichiarativi.
Il meccanismo riguarda le importazioni di determinati prodotti ad alta intensità di carbonio: cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. Gli importatori che superano la soglia "de minimis" di 50 tonnellate nel corso dell'anno devono registrarsi come dichiaranti autorizzati presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, calcolare le emissioni incorporate nelle merci importate e, a partire dalle importazioni del 2026, acquistare e restituire i relativi certificati CBAM.
Il Regolamento (UE) 2025/2083 ha introdotto alcune semplificazioni al regime definitivo, tra cui l'esenzione per gli importatori sotto la soglia de minimis e nuovi valori di default utilizzabili in assenza di dati verificati sulle emissioni forniti dai produttori extra-UE.
Per le imprese manifatturiere e industriali che importano questi materiali, il CBAM si affianca agli altri strumenti di sostenibilità ambientale e monitoraggio degli impatti già previsti dai Sistemi di Gestione Ambientale, richiedendo una gestione documentale accurata e coerente lungo tutta la filiera di approvvigionamento.
verifica della soglia "de minimis" e dell'eventuale obbligo di registrazione come dichiarante autorizzato CBAM
calcolo e verifica delle emissioni incorporate nelle merci importate, anche tramite dati forniti dai fornitori extra-UE
gestione documentale delle dichiarazioni periodiche e della dichiarazione annuale CBAM
integrazione del CBAM nel proprio percorso di sostenibilità ambientale e monitoraggio degli impatti
MAPER Consulenze affianca le aziende manifatturiere e industriali nella verifica degli obblighi CBAM connessi alle proprie importazioni e nell'integrazione del tema all'interno del proprio Sistema di Gestione Ambientale. Contattaci per una prima valutazione della tua posizione.